Perché i mesi hanno durata diversa?

Trenta giorni ha novembre, con april, giugno e settembre, di ventotto ce n’è uno tutto gli altri ne han trentuno… Così recitava una vecchia filastrocca usata dai bambini per imparare i giorni dei mesi dell’anno e la loro diversa durata. Forse da piccoli ce lo chiedevamo più spesso: perché i mesi non hanno la stessa durata?


Il calendario giuliano e gregoriano

Fin dalla sua nascita l’uomo ha cercato di dare una spiegazione al tempo, infatti da sempre cerca di capire il suo scorrere, soprattutto per carpirne i segreti. Tutti i popoli hanno dato vita ad un calendario: alcuni lo basavano sul sole, altri sulla luna. Generalmente erano questi i due punti di riferimento, perché erano sempre visibili. 

Molto spesso erano motivazioni religiose a far sì che si adottassero i calendari: le Chiese ortodosse, per esempio, utilizzano il calendario giuliano, ideato dall’astronomo egizio Sosigene di Alessandria e voluto da Giulio Cesare nel 46 a.C. È un calendario molto simile al nostro, la differenza più grande riguarda la Pasqua, che molto spesso cade in un giorno diverso rispetto al calendario convenzionale.

Tutti i paesi appartenenti all’ONU, invece, hanno adottato il calendario gregoriano, quindi è quello a cui ci rifacciamo anche in Italia. Innanzitutto, secondo questo calendario, un anno dura 365 giorni perché è il tempo che la Terra impiega per completare un giro attorno al Sole. In realtà, ci impiega 365 giorni e 6 ore circa, ed è per questo che ogni 4 anni abbiamo un anno bisestile, con Febbraio che dura 29 giorni anziché 28 (6 ore x 4 anni = 24 ore totali, quindi un giorno in più).

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Perché i mesi non hanno la stessa durata?

I mesi non hanno tutti gli stessi giorni perché se provassimo a dividere i 365 giorni dell’anno per i dodici mesi, non riusciremmo ad avere un numero preciso. Avremmo 12 mesi da 30 giorni, con 5 giorni di eccedenza. In passato gli Egizi, per rimediare a questo fatto, avevano stabilito che i mesi sarebbero durati tutti 30 giorni ed aggiungevano quei cinque giorni alla fine dell’anno.

Tuttavia, la motivazione dietro alla durata diversa dei mesi è storica. Ad esempio, Luglio e Agosto, i mesi dedicati a Giulio Cesare e Augusto, sono stati resi più lunghi (di 31 giorni) proprio in loro onore.

Infatti, dal momento che il mese di Luglio era per Giulio Cesare e contava 31 giorni, Augusto decise di aumentare la durata del mese per se stesso a 31 giorni. Per ottenere quel giorno in più, lo tolse da Febbraio, che originariamente era di 29 giorni negli anni normali e di 30 giorni in quelli bisestili.

Prima di questo momento il primo giorno dell’anno non era il 1 gennaio, bensì l’1 Marzo. Successivamente, sembra che sia stato spostato a gennaio perché quel mese aveva preso il nome dal dio Giano, il dio degli inizi.

I giorni dei mesi 

I 12 mesi dell’anno del nostro calendario sono composti da un numero di giorni differente, che non tutti ricordano a memoria. Quindi, se qualcuno non dovesse ricordarsi quanto giorni ha ciascun mese oppure la famosa filastrocca sui giorni dei mesi, ecco un semplice schemino per non sbagliarsi mai sulla diversa durata dei mesi:

  • I mesi dell’anno che hanno 28 giorni: Febbraio (nei bisestili 29).
  • I mesi dell’anno che hanno 30 giorni: Aprile, Giugno, Settembre e Novembre.
  • I mesi dell’anno che hanno 31 giorni: Gennaio, Marzo, Maggio, Luglio, Agosto, Ottobre e Dicembre.

In questo modo sarà molto più difficile scordarsi i giorni dei mesi dell’anno, anche se cantare la filastrocca è sicuramente un metodo più divertente.

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