Perché le punture di zanzara prudono?

Qual è il nemico peggiore d’estate? Senza ombra di dubbio questo è il primato delle zanzare! Sanno essere davvero fastidiose, possono rovinare intere serate e farti grattare anche per giorni. Ma perché le punture di zanzara prudono?


Le punture di zanzara possono essere davvero irritanti, soprattutto la notte! In realtà, la risposta a questa domanda è nella natura stessa di questi insetti.

Quando punge, la zanzara inserisce nella pelle una piccola proboscide, che ricerca i capillari. Insieme a questa, inietta anche la propria saliva, che ha due funzioni diverse. La prima è quella di anestetizzare la pelle, ed è per questo che nella maggior parte dei casi neanche ci accorgiamo mentre veniamo punti.

perché le punture di zanzara prudono?

La seconda funzione è quella di mantenere il sangue fluido, facendo in modo di bloccare la coagulazione. Altrimenti, non potrebbe continuare a berlo! Sono proprio questi enzimi a provocare quel piccolo “bozzo” nella pelle che dà prurito.

Ma perché le punture di zanzara prudono?

Questi enzimi non sono prodotti dall’organismo umano, quindi vengono letti come una minaccia. Il corpo comincia a rilasciare istamina, che si raccoglie attorno alla zona della puntura. Questa sostanza provoca una dilatazione dei vasi sanguigni, ma la quantità di istamina prodotta è diversa fra persone diverse e cambia anche in base alla situazione.

Ci sono, infatti, persone che sono meno sensibili alle punture di zanzara ed altre che invece lo sono moltissimo. È la quantità di istamina a fare sì che la puntura aumenti di volume, si gonfi e inizi a prudere.
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