Perché si dice “testa o croce”?

Penso proprio che almeno una volta nella vostra vita vi sarà capitato di prendere una decisione attraverso la famosa tecnica del “testa o croce?“. Magari per scegliere cosa fare in un momento di totale indecisione, oppure, calcisticamente parlando, per scegliere chi deve battere per primo il calcio d’inizio. Ma perché si dice “testa o croce”?


perché si dice testa o croce

La tecnica in questione è molto semplice, in quanto si necessita solamente di una moneta per eseguirla. Innanzitutto si sceglie a priori il valore di entrambe le facce della moneta, dopodiché si procede con un lancio in aria della stessa. Infine, viene dichiarata vincente la scelta relativa alla faccia della moneta scoperta dopo la sua caduta a terra, o tra le mani dopo averla girata. La particolarità di questa tecnica è che si basa su un gioco di probabilità di pari valore, ossia del 50%.

Questi, però, sono dettagli che bene o male sappiamo tutti, dirigiamoci dunque verso informazioni che solo in pochi sanno. Quali sono le origini di questa tecnica? Ma soprattutto, perché si chiama così?

Le sue origini risiedono nell’antica Grecia. Al tempo si chiamava “Ostrakinda“, che significa gioco “del coccio” o “della conchiglia”, ed era un vero e proprio gioco per bambini. Sostanzialmente c’erano due gruppi di ragazzi disposti uno di fronte all’altro e divisi da una linea tracciata a terra. Dopo aver assegnato un colore, bianco o nero, ad ogni gruppo, il gioco iniziava. Quindi, un ragazzo tirava in aria una conchiglia, bianca da un lato e colorata di nero dall’altro. Dopo il lancio, se il lato bianco cadeva in alto, il gruppo che rappresentava tale colore inseguiva, mentre l’altro gruppo scappava, viceversa se il lato uscito era quello nero. Infine, dopo varie rincorse, non appena un ragazzo veniva catturato veniva escluso dal gioco e si proseguiva con una nuova manche.

Col tempo questo gioco ha subito delle modifiche a seconda delle culture dei vari popoli dai quali veniva giocato e dall’oggetto utilizzato. Per esempio, nell’antica Roma il gioco si chiamava “navis aut caput” (nave o testa), in quanto le facce della moneta utilizzata rappresentavano da un lato una nave, e dall’altra la testa dell’imperatore.

perché si dice testa o croce? re d'italia

Quindi il nome del gioco è cambiato col tempo, fino ad arrivare all‘epoca del Re d’Italia Vittorio Emanuele II, durante la quale assume il nome che oggi conosciamo: “testa o croce?”. Questo è avvenuto perché la moneta utilizzata in quel periodo rappresentava da un lato la faccia del monarca regnante e dall’altro una croce che indicava simbolicamente il potere divino della monarchia. Ecco quindi spiegato il motivo per cui si chiama così.

Ovviamente questo nome non è globale, ma come si è ormai ben capito, dipende dal popolo di cui si sta parlando. Infatti, per esempio, in Inghilterra il gioco si chiama “head and tail” (testa o coda?), in quanto sulla moneta utilizzata ci sono il volto del monarca in carica e un leone con la coda dritta. Oppure in Irlanda si chiama “heads or harps” (teste o arpe), dal momento che l’arpa è spesso rappresentata sulle monete irlandesi (come sui 2 euro odierni irlandesi).